Ormai è chiaro, avere un sito web con buoni contenuti non è sufficiente: è fondamentale che questo sia visibile e raggiungibile ai potenziali utenti attraverso i motori di ricerca, ed è qui che entra in gioco la SEO.
La SEO (Search Engine Optimization) non è altro che un insieme di tecniche e strategie volte a migliorare il posizionamento di un sito web nei risultati organici dei motori di ricerca.
Tra queste tecniche troviamo il SEO Audit, ovvero un processo analitico atto a valutare lo stato di salute di un sito web dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Il SEO Audit è un’analisi approfondita che permette di identificare criticità, problematiche tecniche e opportunità di miglioramento che possono influenzare il posizionamento di un sito web.
Si tratta di un check-up completo che esamina numerosi aspetti, con particolare attenzione agli elementi tecnici che spesso rimangono invisibili agli utenti ma che sono determinanti per i crawler dei motori di ricerca.
In questo articolo, ci concentreremo principalmente sulla SEO Tecnica, ovvero quella componente dell’ottimizzazione che si focalizza sugli aspetti più strutturali e infrastrutturali di un sito web.
Vedremo come esaminare i sorgenti HTML, interpretare gli header di risposta, valutare gli aspetti tecnici dell’hosting, migliorare la crawlability e affrontare altri elementi tecnici fondamentali per un posizionamento efficace.
Un’analisi SEO tecnica approfondita è essenziale per qualsiasi strategia di ottimizzazione, poiché rappresenta le fondamenta su cui costruire tutti gli altri aspetti SEO. Senza una solida base tecnica, anche i contenuti più rilevanti e le strategie di link building più efficaci potrebbero non raggiungere il loro pieno potenziale.
Che tu sia un professionista SEO, uno sviluppatore web o un proprietario di sito che desidera migliorare la propria visibilità online, questa guida ti fornirà gli strumenti e le conoscenze necessarie per condurre una SEO Audit completa, con particolare attenzione agli aspetti tecnici che possono fare la differenza nel posizionamento del tuo sito web sui motori di ricerca.
Di cosa parleremo..
Gli elementi fondamentali della SEO Tecnica
La SEO Tecnica rappresenta il fondamento di qualsiasi strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta dell’insieme di pratiche che riguardano gli aspetti più strutturali e infrastrutturali di un sito web, elementi che spesso rimangono invisibili agli utenti ma che sono determinanti per i crawler dei motori di ricerca. In questa sezione, analizzeremo in dettaglio i principali componenti della SEO Tecnica che dovrebbero essere esaminati durante una SEO Audit.
Analisi dei sorgenti HTML e della struttura del codice
L’analisi del codice sorgente HTML è uno degli aspetti più tecnici ma fondamentali di una SEO Audit. Un codice pulito, ben strutturato e semanticamente corretto facilita la comprensione del contenuto da parte dei motori di ricerca e migliora l’accessibilità del sito.
Verifica della gerarchia dei tag HTML
La struttura gerarchica dei tag HTML, in particolare dei tag heading (H1, H2, H3, ecc.), è cruciale per comunicare ai motori di ricerca l’importanza relativa dei diversi contenuti presenti in una pagina. Durante una SEO Audit, è essenziale verificare che:
- Ogni pagina abbia un solo tag H1, che dovrebbe contenere il titolo principale della pagina. Tranne rare eccezioni solitamente avere più di un H1 è sintomo di un errore nella gestione gerarchica dei contenuti.
- I tag heading seguano una gerarchia logica (H1 → H2 → H3, ecc.) senza salti (ad esempio, passare direttamente da H1 a H3)
- I tag heading contengano parole chiave rilevanti e descrivano accuratamente il contenuto della sezione che introducono
Un errore comune è utilizzare i tag heading solo per scopi di formattazione visiva, ignorando la loro funzione semantica. Questo può confondere i motori di ricerca sulla struttura e l’importanza dei contenuti.
Controllo dei meta tag e dei meta dati
I meta tag forniscono informazioni sul contenuto della pagina ai motori di ricerca. Durante una SEO Audit, è importante verificare:
- Meta title: Ogni pagina dovrebbe avere un titolo unico, descrittivo e contenente le parole chiave principali, idealmente entro i 50-60 caratteri
- Meta description: Dovrebbe fornire una sintesi accurata del contenuto della pagina, includere call-to-action e parole chiave rilevanti, idealmente entro i 150-160 caratteri
- Canonical tag: Aiuta a prevenire problemi di contenuto duplicato indicando la versione “canonica” di una pagina
- Hreflang tag: Essenziale per siti multilingua, indica ai motori di ricerca la relazione tra pagine in diverse lingue
- Open Graph e Twitter Card: Ottimizzano la condivisione sui social media, ma sono ad esempio usati anche da Google Discover
L’assenza o l’implementazione errata di questi meta tag può compromettere la comprensione del contenuto da parte dei motori di ricerca e ridurre l’efficacia della strategia SEO.
Analisi della semantica del codice
Il codice HTML semantico utilizza tag che descrivono chiaramente il significato del contenuto che contengono, piuttosto che solo come dovrebbe apparire visivamente. L’uso di tag semantici come <article>
, <section>
, <nav>
, <header>
, <footer>
aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio la struttura e il contesto del contenuto.
Durante una SEO Audit, è importante verificare che:
- Il sito utilizzi HTML5 semantico invece di fare affidamento esclusivamente su div e span
- Gli elementi strutturali siano correttamente identificati con i tag appropriati
- Il contenuto principale sia facilmente distinguibile da elementi secondari come sidebar e widget
L’implementazione corretta della semantica HTML non solo migliora la SEO, ma contribuisce anche all’accessibilità del sito, rendendolo più fruibile per utenti con disabilità che utilizzano tecnologie assistive (e ricordiamoci che Google è assimilabile ad un utente non vedente nonostante il rendering!).
HTTP Headers e loro impatto sulla SEO
Gli HTTP Headers sono parte integrante della comunicazione tra il browser dell’utente e il server web. Questi header contengono informazioni cruciali che influenzano il modo in cui i motori di ricerca interpretano e indicizzano le pagine web. Un’analisi approfondita degli HTTP Headers durante una SEO Audit può rivelare problemi tecnici significativi che potrebbero compromettere il posizionamento del sito.
Status code e loro significato
Gli status code HTTP sono indicatori numerici che comunicano l’esito di una richiesta HTTP. Durante una SEO Audit, è fondamentale verificare che le pagine restituiscano i codici di stato appropriati:
- 200 (OK): Indica che la richiesta è stata elaborata con successo. È il codice ideale per le pagine che devono essere indicizzate.
- 301 (Moved Permanently): Utilizzato per i reindirizzamenti permanenti. Trasferisce la maggior parte del valore SEO dalla vecchia alla nuova URL.
- 302 (Found/Moved Temporarily): Indica un reindirizzamento temporaneo. A differenza del 301, non trasferisce il valore SEO in modo ottimale.
- 404 (Not Found): Segnala che la risorsa richiesta non esiste. È importante gestire correttamente le pagine 404 con una pagina personalizzata che guidi l’utente.
- 500 (Internal Server Error): Indica un errore del server. Questi errori devono essere risolti immediatamente poiché impediscono sia agli utenti che ai crawler di accedere al contenuto.
- 503 (Service Unavailable): Segnala che il server è temporaneamente non disponibile. È utile durante la manutenzione programmata per comunicare ai crawler che il downtime è temporaneo.
L’identificazione e la correzione di status code inappropriati è essenziale per garantire che i motori di ricerca possano navigare e indicizzare correttamente il sito.
Header di risposta fondamentali
Diversi header di risposta hanno un impatto diretto sulla SEO:
- Content-Type: Specifica il tipo di contenuto restituito (es. text/html, application/json). Un Content-Type errato può impedire ai motori di ricerca di interpretare correttamente il contenuto.
- Cache-Control e Expires: Gestiscono come e per quanto tempo i contenuti vengono memorizzati nella cache. Una configurazione ottimale può migliorare significativamente i tempi di caricamento, un fattore di ranking importante.
- ETag: Fornisce un identificatore unico per una specifica versione di una risorsa. Aiuta i browser a determinare se una risorsa è cambiata e deve essere scaricata nuovamente.
- Last-Modified: Indica quando una risorsa è stata modificata l’ultima volta. I motori di ricerca utilizzano questa informazione per ottimizzare la frequenza di crawling.
- Content-Encoding: Specifica se e come il contenuto è stato compresso (es. gzip, br). La compressione appropriata può migliorare significativamente i tempi di caricamento.
Durante una SEO Audit, è importante verificare che questi header siano configurati correttamente per ottimizzare sia l’esperienza utente che la scansione da parte dei motori di ricerca.
X-Robots-Tag e direttive per i motori di ricerca
L’header X-Robots-Tag consente di controllare come i motori di ricerca interagiscono con le pagine web a livello di HTTP, senza dover modificare il codice HTML. Questo è particolarmente utile per risorse non HTML come PDF, immagini o file di dati.
Le direttive comuni includono:
- noindex: Impedisce l’indicizzazione della pagina nei risultati di ricerca
- nofollow: Indica ai motori di ricerca di non seguire i link presenti nella pagina
- noarchive: Impedisce ai motori di ricerca di memorizzare una versione cache della pagina
- unavailable_after: Specifica una data dopo la quale la pagina non dovrebbe più essere indicizzata
Durante una SEO Audit, è importante verificare che l’X-Robots-Tag sia utilizzato correttamente e coerentemente con le direttive robots meta tag presenti nell’HTML, per evitare conflitti che potrebbero confondere i motori di ricerca.
Crawlability e indicizzazione
La crawlability e l’indicizzazione sono aspetti fondamentali della SEO tecnica che determinano la capacità dei motori di ricerca di scoprire, scansionare e includere le pagine del sito web nel loro indice. Senza una buona crawlability, anche i contenuti più pregiati potrebbero rimanere invisibili agli utenti dei motori di ricerca.
Come i motori di ricerca scansionano il tuo sito
I motori di ricerca utilizzano programmi automatizzati chiamati crawler (o spider) per scoprire e scansionare le pagine web. Questi crawler seguono i link da una pagina all’altra, costruendo una mappa del sito web e raccogliendo informazioni sul contenuto di ciascuna pagina.
Il processo di crawling segue generalmente questi passaggi:
- Il crawler scopre un URL (attraverso sitemaps, link da altri siti, link interni, ecc.)
- Invia una richiesta al server per accedere alla pagina
- Analizza il contenuto HTML della pagina
- Segue i link presenti nella pagina per scoprire nuovi URL
- Aggiunge le informazioni raccolte all’indice del motore di ricerca
Durante una SEO Audit, è essenziale verificare che non ci siano ostacoli che impediscono ai crawler di navigare efficacemente attraverso il sito.
Ottimizzazione del crawl budget
Il “crawl budget” rappresenta la quantità di risorse che un motore di ricerca dedica alla scansione di un sito web. Siti più grandi e autorevoli tendono a ricevere un budget maggiore, ma è comunque importante ottimizzarlo per garantire che le pagine più importanti vengano scansionate regolarmente.
Strategie per ottimizzare il crawl budget includono:
- Eliminare contenuti di bassa qualità o duplicati: Pagine con contenuti simili o di scarso valore consumano inutilmente il crawl budget
- Correggere errori 404 e reindirizzamenti a catena: Questi consumano risorse di crawling senza fornire valore
- Implementare una struttura di link interni efficace: Aiuta i crawler a navigare verso le pagine più importanti
- Ottimizzare la velocità del sito: Siti più veloci possono essere scansionati più efficientemente
- Utilizzare la Search Console per monitorare e gestire il crawling: Permette di identificare problemi di scansione e richiedere la reindicizzazione di pagine specifiche
Un’analisi approfondita dei log del server durante una SEO Audit può rivelare come i crawler interagiscono con il sito e identificare potenziali problemi di crawlability.
Robots.txt e sitemap XML
Il file robots.txt e la sitemap XML sono strumenti essenziali per guidare i crawler attraverso il sito:
Robots.txt:
- È un file di testo posizionato nella directory principale del sito (es. example.com/robots.txt)
- Contiene istruzioni per i crawler su quali parti del sito possono o non possono essere scansionate
- Utilizza direttive come “User-agent”, “Allow”, “Disallow” e “Crawl-delay”
- Durante una SEO Audit, è importante verificare che il file robots.txt non blocchi accidentalmente pagine importanti
Esempio di un file robots.txt ben strutturato:
User-agent: *
Disallow: /admin/
Disallow: /private/
Allow: /public/
Sitemap: https://example.com/sitemap.xml
Sitemap XML:
- È un file che elenca tutte le URL importanti del sito che dovrebbero essere indicizzate
- Aiuta i motori di ricerca a scoprire nuove pagine e a comprendere la struttura del sito
- Può includere informazioni aggiuntive come la frequenza di aggiornamento e la priorità relativa delle pagine
- Durante una SEO Audit, è importante verificare che la sitemap sia aggiornata, completa e priva di errori
Esempio di una sitemap XML ben strutturata:
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9">
<url>
<loc>https://example.com/</loc>
<lastmod>2025-03-15</lastmod>
<changefreq>daily</changefreq>
<priority>1.0</priority>
</url>
<url>
<loc>https://example.com/about/</loc>
<lastmod>2025-02-10</lastmod>
<changefreq>monthly</changefreq>
<priority>0.8</priority>
</url>
</urlset>
L’implementazione corretta di robots.txt e sitemap XML è fondamentale per garantire che i motori di ricerca possano scansionare e indicizzare efficacemente il sito web.
Aspetti tecnici dell’hosting e performance
Le prestazioni tecniche di un sito web sono diventate un fattore di ranking sempre più importante per i motori di ricerca. Google, in particolare, ha reso esplicito che la velocità di caricamento e l’esperienza utente sono elementi fondamentali per il posizionamento. Durante una SEO Audit, l’analisi degli aspetti tecnici dell’hosting e delle performance è quindi cruciale.
Velocità di caricamento e Core Web Vitals
I Core Web Vitals sono un insieme di metriche specifiche che Google considera fondamentali per l’esperienza utente complessiva di una pagina web:
- Largest Contentful Paint (LCP): Misura il tempo di caricamento della parte principale del contenuto visibile. Un buon LCP dovrebbe essere inferiore a 2,5 secondi.
- First Input Delay (FID): Misura il tempo che intercorre tra la prima interazione dell’utente con la pagina e la risposta del browser. Un buon FID dovrebbe essere inferiore a 100 millisecondi.
- Cumulative Layout Shift (CLS): Misura la stabilità visiva della pagina durante il caricamento. Un buon CLS dovrebbe essere inferiore a 0,1.
Durante una SEO Audit, è essenziale utilizzare strumenti come Google PageSpeed Insights, Lighthouse o GTmetrix per valutare queste metriche e identificare potenziali problemi di performance.
Le strategie per migliorare la velocità di caricamento includono:
- Ottimizzazione delle immagini (compressione, dimensioni appropriate, formati moderni come WebP)
- Minificazione di CSS e JavaScript
- Implementazione di tecniche di lazy loading per immagini e video
- Utilizzo di Content Delivery Networks (CDN)
- Riduzione delle richieste HTTP
- Implementazione di caching efficace
Configurazione del server e HTTPS
La configurazione del server ha un impatto diretto sulle prestazioni e sulla sicurezza del sito web:
HTTPS e SSL/TLS:
- L’implementazione di HTTPS è ormai un requisito standard per qualsiasi sito web
- Google ha confermato che HTTPS è un fattore di ranking
- Durante una SEO Audit, è importante verificare che:
- Il certificato SSL sia valido e aggiornato
- Tutte le risorse (immagini, script, ecc.) siano caricate tramite HTTPS
- I reindirizzamenti da HTTP a HTTPS siano implementati correttamente (301)
- Non ci siano problemi di contenuto misto (HTTP e HTTPS sulla stessa pagina)
Configurazione del server web:
- La scelta e la configurazione del server web (Apache, Nginx, ecc.) influenzano le prestazioni
- Durante una SEO Audit, è importante verificare:
- La compressione GZIP o Brotli sia attivata
- Le intestazioni di cache siano configurate correttamente
- Il server sia in grado di gestire efficacemente il carico di traffico
- Il tempo di risposta del server sia ottimale (idealmente inferiore a 200ms)
Hosting e infrastruttura:
- La qualità dell’hosting è fondamentale per le prestazioni del sito
- Durante una SEO Audit, è importante valutare:
- Se l’hosting attuale è adeguato alle esigenze del sito
- Se ci sono frequenti tempi di inattività o problemi di disponibilità
- Se la posizione geografica dei server è ottimale per il pubblico target
- Se è necessario considerare soluzioni più avanzate come hosting cloud o dedicato
Ottimizzazione delle risorse (immagini, CSS, JavaScript)
L’ottimizzazione delle risorse è un aspetto cruciale per migliorare le prestazioni del sito:
Ottimizzazione delle immagini:
- Le immagini rappresentano spesso la maggior parte del peso di una pagina web
- Durante una SEO Audit, è importante verificare che:
- Le immagini siano compresse senza perdita significativa di qualità
- Siano utilizzati formati appropriati (WebP per browser moderni, con fallback a JPEG/PNG)
- Le dimensioni delle immagini siano appropriate per il loro utilizzo
- Sia implementato il lazy loading per le immagini non visibili inizialmente
- Gli attributi width e height siano specificati per evitare layout shift
Ottimizzazione di CSS e JavaScript:
- CSS e JavaScript non ottimizzati possono bloccare il rendering della pagina
- Durante una SEO Audit, è importante verificare che:
- I file CSS e JavaScript siano minificati
- Gli script non critici siano caricati in modo asincrono o differito
- Il CSS critico sia inline per evitare richieste bloccanti
- Siano utilizzate tecniche di code splitting per caricare solo il codice necessario
- Le librerie e i framework siano aggiornati e ottimizzati
Precaricamento e prefetching:
- Queste tecniche possono migliorare significativamente le prestazioni percepite
- Durante una SEO Audit, è importante valutare l’implementazione di:
- Preload per risorse critiche
- Prefetch per risorse che saranno necessarie nella navigazione successiva
- DNS-prefetch per domini esterni
- Preconnect per stabilire connessioni anticipate
L’ottimizzazione degli aspetti tecnici dell’hosting e delle performance non solo migliora il posizionamento sui motori di ricerca, ma contribuisce anche a una migliore esperienza utente, riducendo la frequenza di rimbalzo e aumentando il tasso di conversione.
Mobile-friendliness e responsive design
Nell’era digitale attuale, l’ottimizzazione per dispositivi mobili non è più un’opzione ma una necessità. Google ha adottato l’indicizzazione mobile-first, il che significa che utilizza principalmente la versione mobile di un sito per determinare il ranking. Durante una SEO Audit, l’analisi della mobile-friendliness e del responsive design è quindi un aspetto tecnico fondamentale.
Test di compatibilità mobile
La compatibilità mobile è un fattore di ranking diretto e influenza significativamente l’esperienza utente. Durante una SEO Audit, è essenziale verificare la compatibilità mobile del sito utilizzando strumenti specifici:
- Test di compatibilità mobile di Google: Questo strumento ufficiale valuta se una pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili e fornisce suggerimenti per migliorare l’esperienza mobile.
- Google Search Console: La sezione “Usabilità per dispositivi mobili” identifica problemi specifici che potrebbero compromettere l’esperienza mobile.
- Lighthouse: Fornisce un’analisi dettagliata dell’esperienza mobile, inclusi problemi di accessibilità e best practice.
I problemi comuni di compatibilità mobile che una SEO Audit dovrebbe identificare includono:
- Testo troppo piccolo o difficile da leggere senza zoom
- Contenuti più ampi dello schermo che richiedono lo scorrimento orizzontale
- Link o pulsanti troppo vicini tra loro, difficili da toccare con precisione
- Utilizzo di tecnologie non supportate sui dispositivi mobili (come Flash)
- Tempi di caricamento eccessivamente lunghi su reti mobili
Ottimizzazione per dispositivi mobili
Un sito veramente ottimizzato per dispositivi mobili va oltre la semplice visualizzazione corretta su schermi piccoli. Durante una SEO Audit, è importante verificare che:
Design responsive:
- Il sito utilizzi un design responsive che si adatta automaticamente a diverse dimensioni dello schermo
- I layout fluidi siano implementati correttamente, senza elementi sovrapposti o troncati
- Le immagini siano responsive e si ridimensionino proporzionalmente
- I font siano leggibili su schermi piccoli senza necessità di zoom
Velocità su dispositivi mobili:
- Il sito carichi rapidamente su reti mobili (3G/4G)
- Le risorse siano ottimizzate specificamente per dispositivi mobili (immagini più leggere, CSS e JavaScript minificati)
- Sia implementato il lazy loading per migliorare i tempi di caricamento iniziali
- Il rendering della pagina sia ottimizzato per dispositivi mobili
Usabilità mobile:
- I menu di navigazione siano facilmente accessibili e utilizzabili su dispositivi touch
- I moduli siano ottimizzati per l’input mobile (tastiera appropriata per campi specifici, campi di dimensioni adeguate)
- I contenuti siano facilmente leggibili senza zoom (font size minimo di 16px)
- Gli elementi interattivi abbiano dimensioni adeguate per essere toccati facilmente (almeno 44×44 pixel)
- Non ci siano interstitial invasivi che ostacolano l’accesso al contenuto principale
Accelerated Mobile Pages (AMP):
- Valutare se l’implementazione di AMP potrebbe essere benefica per il sito
- Se AMP è già implementato, verificare che sia configurato correttamente e che non ci siano errori
- Assicurarsi che le versioni AMP e canoniche siano correttamente collegate tra loro
L’ottimizzazione per dispositivi mobili non è solo una questione tecnica ma anche di user experience. Un sito che offre un’esperienza mobile eccellente tende a generare più engagement, conversioni e, di conseguenza, migliori posizionamenti nei risultati di ricerca.
Durante una SEO Audit completa, è fondamentale testare il sito su diversi dispositivi mobili e browser per garantire un’esperienza coerente e di alta qualità per tutti gli utenti, indipendentemente dal dispositivo utilizzato per accedere al sito.
Strumenti per la SEO Audit tecnica
Per condurre una SEO Audit efficace, è fondamentale utilizzare gli strumenti giusti che permettano di analizzare in profondità gli aspetti tecnici del sito web. In questa sezione, esploreremo i principali strumenti disponibili, sia gratuiti che a pagamento, e come utilizzarli al meglio per identificare e risolvere problemi tecnici.
Strumenti gratuiti per l’analisi SEO
Esistono numerosi strumenti gratuiti che offrono funzionalità potenti per l’analisi tecnica SEO:
Google Search Console:
- Strumento ufficiale di Google che fornisce dati diretti su come il motore di ricerca vede e interagisce con il tuo sito
- Permette di monitorare l’indicizzazione, identificare errori di crawling, verificare la mobile-friendliness e molto altro
- La sezione “Copertura” è particolarmente utile per identificare pagine con problemi di indicizzazione
- Il rapporto “Esperienza di pagina” fornisce dati sui Core Web Vitals e altri fattori di usabilità
Google PageSpeed Insights:
- Analizza la velocità di caricamento delle pagine sia su desktop che su dispositivi mobili
- Fornisce un punteggio di performance e suggerimenti dettagliati per migliorare
- Offre dati sui Core Web Vitals basati su dati reali degli utenti (Chrome UX Report)
- Identifica opportunità specifiche di ottimizzazione con priorità di impatto
Lighthouse:
- Strumento open-source integrato nei browser Chrome e Edge
- Esegue audit completi su performance, accessibilità, best practice e SEO
- Genera report dettagliati con suggerimenti pratici per migliorare
- Può essere eseguito direttamente dal browser o tramite interfaccia a riga di comando
Validator W3C:
- Verifica la validità del codice HTML e CSS
- Identifica errori di sintassi e problemi di conformità agli standard web
- Un codice valido è più facile da interpretare per i motori di ricerca
Mobile-Friendly Test:
- Strumento di Google per verificare se una pagina è ottimizzata per dispositivi mobili
- Fornisce screenshot di come appare la pagina su un dispositivo mobile
- Identifica problemi specifici che compromettono l’esperienza mobile
Strumenti professionali a pagamento
Per analisi più approfondite e funzionalità avanzate, esistono strumenti professionali a pagamento che offrono capacità di audit complete:
Screaming Frog SEO Spider:
- Uno dei crawler più potenti e versatili disponibili
- Scansiona siti web simulando il comportamento dei crawler dei motori di ricerca
- Identifica una vasta gamma di problemi tecnici come link rotti, reindirizzamenti, meta tag duplicati, problemi di canonicalizzazione
- La versione gratuita permette di scansionare fino a 500 URL, mentre la versione a pagamento non ha limiti
SEMrush:
- Suite completa di strumenti SEO che include funzionalità di audit tecnico
- Il Site Audit Tool analizza oltre 130 problemi tecnici e li categorizza per gravità
- Fornisce suggerimenti dettagliati per la risoluzione dei problemi
- Permette di monitorare i progressi nel tempo con audit programmati
Ahrefs:
- Principalmente noto per l’analisi dei backlink, ma offre anche strumenti di audit tecnico
- Il Site Audit Tool identifica oltre 100 problemi tecnici SEO
- Fornisce un punteggio di salute del sito e suggerimenti per migliorarlo
- Permette di filtrare i problemi per gravità e tipo
Moz Pro:
- Offre un Site Crawler che identifica problemi tecnici e opportunità di miglioramento
- Fornisce un punteggio di “crawl test” che indica la salute tecnica del sito
- Identifica problemi come contenuti duplicati, meta tag mancanti, problemi di canonicalizzazione
- Permette di monitorare i progressi nel tempo
DeepCrawl:
- Strumento di crawling avanzato specificamente progettato per audit tecnici SEO
- Offre analisi approfondite su architettura del sito, contenuti duplicati, problemi di indicizzazione
- Permette di configurare crawl personalizzati per focus specifici
- Genera report dettagliati con suggerimenti pratici
Come utilizzare Google Search Console per la SEO Audit
Google Search Console è uno strumento essenziale per qualsiasi SEO Audit tecnica, poiché fornisce dati diretti da Google stesso. Ecco come utilizzarlo efficacemente:
Analisi della copertura:
- Accedi alla sezione “Copertura” per visualizzare lo stato di indicizzazione delle pagine
- Identifica errori critici che impediscono l’indicizzazione
- Verifica le pagine con avvisi che potrebbero avere problemi di indicizzazione
- Controlla le pagine valide ma escluse per capire perché non sono indicizzate
Miglioramento delle pagine:
- Utilizza la sezione “Esperienza di pagina” per monitorare i Core Web Vitals
- Identifica le pagine con problemi di usabilità mobile
- Verifica la presenza di problemi di sicurezza
- Controlla le pagine con problemi AMP se applicabile
Analisi delle prestazioni:
- Utilizza la sezione “Prestazioni” per identificare query e pagine con basso CTR
- Analizza le pagine con posizioni in calo
- Identifica opportunità per migliorare il posizionamento di pagine specifiche
Gestione dell’indicizzazione:
- Utilizza lo strumento “Ispezione URL” per verificare lo stato di indicizzazione di pagine specifiche
- Richiedi l’indicizzazione di nuove pagine o pagine aggiornate
- Verifica come Google vede e renderizza le tue pagine
Monitoraggio dei link:
- Analizza i link interni per identificare pagine con pochi collegamenti
- Verifica i link esterni per comprendere quali siti si collegano al tuo
- Identifica opportunità per migliorare la struttura dei link interni
L’utilizzo combinato di questi strumenti permette di condurre una SEO Audit tecnica completa e identificare con precisione le aree che necessitano di interventi. La scelta degli strumenti dipenderà dalle dimensioni del sito, dal budget disponibile e dalle specifiche esigenze di analisi.
Processo di SEO Audit passo dopo passo
Una SEO Audit efficace richiede un approccio metodico e strutturato. In questa sezione, esploreremo un processo completo di SEO Audit tecnica suddiviso in fasi logiche, che ti permetterà di identificare e risolvere sistematicamente i problemi che potrebbero compromettere il posizionamento del tuo sito web.
Fase 1: Analisi preliminare e raccolta dati
Prima di iniziare l’audit vera e propria, è fondamentale raccogliere informazioni di base sul sito e stabilire un punto di riferimento:
Raccolta di dati analitici:
- Analizza i dati di traffico organico degli ultimi 6-12 mesi
- Identifica tendenze, cali improvvisi o crescite significative
- Verifica le pagine più performanti e quelle con problemi
- Esamina le principali query di ricerca che generano traffico
Analisi della concorrenza:
- Identifica i principali concorrenti nel tuo settore
- Analizza il loro posizionamento per le keyword target
- Valuta la loro struttura del sito e le strategie tecniche
- Identifica punti di forza e debolezza rispetto al tuo sito
Definizione degli obiettivi:
- Stabilisci obiettivi chiari e misurabili per l’audit
- Definisci KPI specifici per valutare il successo dell’intervento
- Identifica le aree prioritarie in base ai dati raccolti
- Crea una checklist personalizzata in base alle esigenze specifiche del sito
Configurazione degli strumenti:
- Configura gli strumenti di audit selezionati
- Imposta i parametri di crawling (profondità, esclusioni, ecc.)
- Verifica l’accesso a Google Search Console e Google Analytics
- Prepara un documento per registrare i risultati dell’audit
Fase 2: Audit tecnica approfondita
Questa è la fase centrale dell’audit, in cui si analizzano in dettaglio tutti gli aspetti tecnici del sito:
Analisi della struttura del sito:
- Verifica la profondità della struttura (idealmente non più di 3-4 clic dalla homepage)
- Analizza la gerarchia delle pagine e la distribuzione del link juice
- Identifica pagine orfane (non collegate da altre pagine)
- Valuta la coerenza della struttura URL
Crawlability e indicizzazione:
- Analizza il file robots.txt per verificare eventuali blocchi inappropriati
- Controlla la sitemap XML per completezza e aggiornamento
- Verifica lo stato di indicizzazione in Google Search Console
- Identifica problemi di crawl budget (pagine non necessarie che vengono crawlate)
Analisi tecnica delle pagine:
- Verifica i meta tag (title, description, robots)
- Controlla la struttura dei tag heading (H1, H2, H3, ecc.)
- Analizza l’implementazione dei tag canonici
- Verifica la presenza e la corretta implementazione di schema markup
Performance e usabilità:
- Analizza i Core Web Vitals e altri fattori di velocità
- Verifica la compatibilità mobile
- Controlla l’accessibilità del sito
- Valuta l’esperienza utente complessiva
Sicurezza e configurazione del server:
- Verifica l’implementazione di HTTPS
- Controlla gli header di sicurezza
- Analizza la configurazione del server e la gestione degli errori
- Verifica la presenza di malware o contenuti hackerati
Fase 3: Identificazione e prioritizzazione dei problemi
Dopo aver completato l’analisi tecnica, è necessario organizzare e prioritizzare i problemi identificati:
Categorizzazione dei problemi:
- Suddividi i problemi per categoria (crawlability, performance, contenuto, ecc.)
- Distingui tra problemi critici, importanti e minori
- Identifica problemi che richiedono interventi immediati
- Raggruppa problemi simili che possono essere risolti con un unico intervento
Analisi dell’impatto:
- Valuta l’impatto potenziale di ciascun problema sul posizionamento
- Considera il numero di pagine interessate da ciascun problema
- Valuta la difficoltà e il tempo necessario per la risoluzione
- Considera le interdipendenze tra diversi problemi
Creazione di un piano d’azione:
- Organizza i problemi in ordine di priorità
- Definisci azioni specifiche per ciascun problema
- Stabilisci tempistiche realistiche per l’implementazione
- Assegna responsabilità per ciascuna azione (se lavori in team)
Documentazione dettagliata:
- Crea un documento dettagliato con tutti i problemi identificati
- Includi screenshot e esempi specifici
- Fornisci spiegazioni chiare sul perché ciascun problema è importante
- Includi riferimenti a best practice e documentazione ufficiale
Fase 4: Implementazione delle correzioni
Questa fase riguarda l’effettiva implementazione delle soluzioni ai problemi identificati:
Correzioni tecniche di base:
- Risolvi problemi di crawlability (robots.txt, sitemap, ecc.)
- Correggi errori nei meta tag e nella struttura heading
- Implementa o correggi i tag canonici
- Risolvi problemi di link rotti e reindirizzamenti
Ottimizzazione delle performance:
- Implementa miglioramenti per la velocità di caricamento
- Ottimizza immagini e altri asset
- Migliora la configurazione del server e del caching
- Implementa lazy loading e altre tecniche di ottimizzazione
Miglioramenti strutturali:
- Ottimizza la struttura di navigazione e l’architettura del sito
- Migliora la struttura dei link interni
- Implementa breadcrumb e altre funzionalità di navigazione
- Correggi problemi di URL e parametri
Implementazione di markup avanzati:
- Aggiungi o correggi schema markup
- Implementa dati strutturati per rich snippet
- Ottimizza per featured snippet e altre SERP feature
- Implementa markup per social media (Open Graph, Twitter Cards)
Fase 5: Monitoraggio e follow-up
Dopo l’implementazione delle correzioni, è fondamentale monitorare i risultati e pianificare audit regolari:
Monitoraggio dei risultati:
- Verifica che le correzioni siano state implementate correttamente
- Monitora l’impatto delle modifiche sul traffico organico
- Controlla se ci sono miglioramenti nei posizionamenti
- Verifica se i problemi sono stati risolti negli strumenti di audit
Analisi dell’impatto:
- Valuta l’efficacia delle correzioni implementate
- Identifica quali interventi hanno generato i maggiori benefici
- Analizza eventuali effetti negativi imprevisti
- Calcola il ROI degli interventi effettuati
Pianificazione di audit regolari:
- Stabilisci una cadenza regolare per le audit tecniche (trimestrale, semestrale)
- Crea un sistema di monitoraggio continuo per identificare problemi emergenti
- Aggiorna la checklist di audit in base alle nuove best practice e aggiornamenti degli algoritmi
- Implementa un processo di controllo qualità per nuovi contenuti e funzionalità
Documentazione e reporting:
- Crea report dettagliati sui miglioramenti implementati
- Documenta le lezioni apprese durante il processo
- Condividi i risultati con stakeholder e team
- Sviluppa linee guida interne per mantenere l’ottimizzazione tecnica
Un processo di SEO Audit ben strutturato non è un’attività una tantum, ma un ciclo continuo di analisi, implementazione e monitoraggio. Seguendo questo approccio metodico, potrai garantire che il tuo sito mantenga una solida base tecnica che supporti efficacemente tutte le altre strategie SEO.
Casi studio: esempi di SEO Audit e problematiche riscontrate
Per comprendere meglio l’impatto concreto di una SEO Audit tecnica ben eseguita, analizziamo alcuni casi studio ipotetici al fine di dimostrare come l’identificazione e la risoluzione di problemi tecnici possano trasformare le performance di un sito web nei motori di ricerca.
Caso studio 1: Risoluzione di problemi di crawlability
Situazione iniziale:
Un e-commerce di medie dimensioni specializzato in abbigliamento che ha riscontrato un calo significativo del traffico organico, nonostante investimenti costanti nella creazione di contenuti di qualità. Il sito conta migliaia di pagine prodotto e diverse categorie, ma che solo una piccola percentuale di queste pagine era effettivamente indicizzata da Google.
Problemi identificati durante la SEO Audit:
- Il file robots.txt blocca erroneamente l’accesso a intere sezioni del sito
- La struttura URL utilizza parametri complessi che generavano URL duplicate
- La sitemap XML è obsoleta e conteneva numerosi URL non più esistenti
- L’architettura del sito richiede più di 5 clic per raggiungere molte pagine prodotto
- Il server risponde lentamente alle richieste dei crawler, limitando il crawl budget
Soluzioni implementabili:
- Revisione completa del file robots.txt per consentire l’accesso a tutte le sezioni rilevanti
- Implementazione di una struttura URL pulita e SEO-friendly
- Creazione di una sitemap XML dinamica e aggiornata automaticamente
- Ristrutturazione dell’architettura del sito per ridurre la profondità di navigazione
- Ottimizzazione della configurazione del server per migliorare i tempi di risposta
- Implementazione di tag canonici per risolvere i problemi di contenuto duplicato
Lezioni apprese:
Questo caso dimostra come problemi di crawlability apparentemente tecnici possano avere un impatto drammatico sulla visibilità di un sito. La risoluzione di questi problemi ha permesso ai motori di ricerca di scoprire e indicizzare correttamente i contenuti di valore già presenti nel sito, sbloccando il potenziale inespresso dell’e-commerce.
Caso studio 2: Ottimizzazione delle performance tecniche
Situazione iniziale:
Un blog di viaggi con un traffico mensile di qualche centinaio di migliaia di visitatori riscontra un aumento costante della frequenza di rimbalzo e una diminuzione del tempo medio di permanenza. Nonostante contenuti di alta qualità, il sito perde posizioni nelle SERP per keyword competitive. Il sito appare particolarmente lento su dispositivi mobili.
Problemi identificati durante la SEO Audit:
- Tempi di caricamento superiori a 8 secondi su dispositivi mobili
- Core Web Vitals insufficienti, in particolare LCP (Largest Contentful Paint) e CLS (Cumulative Layout Shift)
- Immagini non ottimizzate e di dimensioni eccessive
- Script JavaScript bloccanti il rendering
- Assenza di caching efficace
- Hosting condiviso di bassa qualità
Soluzioni implementate:
- Migrazione a un hosting di qualità superiore con server ottimizzati per WordPress
- Implementazione di un CDN (Content Delivery Network) per distribuire i contenuti globalmente
- Ottimizzazione e compressione di tutte le immagini con implementazione di lazy loading
- Minificazione e differimento del caricamento di CSS e JavaScript non critici
- Implementazione di una strategia di caching avanzata
- Adozione di formati immagine di nuova generazione (WebP)
- Ottimizzazione del database WordPress
Lezioni apprese:
Questo caso dimostra l’importanza crescente delle performance tecniche come fattore di ranking. Con l’introduzione dei Core Web Vitals come segnali di ranking ufficiali, l’ottimizzazione della velocità e dell’esperienza utente è diventata un elemento fondamentale della SEO tecnica. Il miglioramento delle performance non solo ha favorito il posizionamento, ma ha anche migliorato significativamente le metriche di engagement degli utenti.
Caso studio 3: Esclusione da Google Discover
Situazione iniziale
Il sito era stato completamente escluso da Google Discover, il che aveva causato un profondo calo delle visite con grossi problemi di fatturato e di sostenibilità dell’impresa.
Problemi identificati durante la seo audit
L’analisi ha evidenziato due criticità fondamentali:
- La mancanza degli attributi specifici nel tag meta-robots, indispensabili per abilitare l’anteprima delle immagini e il corretto snippet nelle ricerche.
- L’utilizzo di immagini con risoluzione inferiore a 1200 pixel di larghezza, che compromette la qualità visiva e la capacità di engagement, soprattutto su piattaforme come Google Discover.
Soluzioni implementate
Per risolvere la problematica, sono state adottate diverse misure tecniche:
- Aggiornamento del tag meta-robots, inserendo correttamente gli attributi “max-image-preview:large, max-snippet:-1, max-video-preview:-1” per allinearsi agli standard richiesti da Google Discover.
- Sostituzione delle immagini con versioni ad alta risoluzione, assicurando che ogni immagine raggiunga o superi la larghezza minima di 1200 pixel, garantendo così una presentazione ottimale dei contenuti.
Insomma, questo SEO Audit ti tocca farlo.
La SEO Audit tecnica rappresenta un processo fondamentale per garantire che il tuo sito web abbia solide fondamenta tecniche su cui costruire tutte le altre strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca. Come abbiamo visto in questo articolo, gli aspetti tecnici della SEO influenzano profondamente la capacità dei motori di ricerca di scoprire, scansionare, interpretare e indicizzare correttamente i contenuti del tuo sito.
Riepilogo dei punti chiave della SEO Audit tecnica
Nel corso di questo approfondimento, abbiamo esaminato numerosi aspetti tecnici che dovrebbero essere al centro di qualsiasi SEO Audit:
Analisi dei sorgenti HTML e della struttura del codice:
La qualità e la struttura del codice HTML sono fondamentali per la comprensione del contenuto da parte dei motori di ricerca. Un codice pulito, semanticamente corretto e ben strutturato facilita il lavoro dei crawler e migliora l’accessibilità del sito.
HTTP Headers e loro impatto sulla SEO:
Gli header HTTP comunicano informazioni cruciali ai motori di ricerca, influenzando il modo in cui interpretano e indicizzano le pagine. Status code appropriati, header di risposta ottimizzati e direttive corrette per i crawler sono elementi essenziali per una SEO tecnica efficace.
Crawlability e indicizzazione:
Garantire che i motori di ricerca possano scoprire e scansionare efficacemente tutte le pagine rilevanti del sito è un prerequisito per qualsiasi strategia SEO. L’ottimizzazione del crawl budget e l’implementazione corretta di robots.txt e sitemap XML sono passaggi fondamentali in questo processo.
Aspetti tecnici dell’hosting e performance:
La velocità di caricamento e le prestazioni complessive del sito sono diventate fattori di ranking sempre più importanti. L’ottimizzazione del server, l’implementazione di HTTPS e la gestione efficiente delle risorse contribuiscono a migliorare l’esperienza utente e il posizionamento.
Mobile-friendliness e responsive design:
Con l’adozione dell’indicizzazione mobile-first da parte di Google, l’ottimizzazione per dispositivi mobili non è più opzionale. Un design responsive, tempi di caricamento rapidi su reti mobili e un’interfaccia user-friendly sono essenziali per il successo nei motori di ricerca.
Checklist per una SEO Audit completa
Per facilitare l’implementazione di una SEO Audit tecnica completa, ecco una checklist pratica che copre tutti gli aspetti fondamentali:
Analisi della struttura e del codice:
- [ ] Verifica della gerarchia dei tag heading (H1, H2, H3, ecc.)
- [ ] Controllo dei meta tag (title, description, robots)
- [ ] Analisi della semantica HTML e dell’uso di tag appropriati
- [ ] Verifica della presenza e correttezza dei tag canonici
- [ ] Controllo dell’implementazione di schema markup
Crawlability e indicizzazione:
- [ ] Analisi del file robots.txt
- [ ] Verifica della sitemap XML
- [ ] Controllo degli status code HTTP
- [ ] Identificazione di redirect e catene di redirect
- [ ] Analisi dei log del server per comprendere il comportamento dei crawler
Performance e velocità:
- [ ] Test dei Core Web Vitals (LCP, FID, CLS)
- [ ] Analisi della velocità di caricamento su desktop e mobile
- [ ] Ottimizzazione delle immagini
- [ ] Minificazione di CSS e JavaScript
- [ ] Implementazione di tecniche di caching
Sicurezza e configurazione del server:
- [ ] Verifica dell’implementazione di HTTPS
- [ ] Controllo degli header di sicurezza
- [ ] Analisi della configurazione del server
- [ ] Verifica della gestione degli errori 404 e 500
- [ ] Test di sicurezza di base
Mobile-friendliness:
- [ ] Test di compatibilità mobile
- [ ] Verifica del design responsive
- [ ] Controllo della leggibilità dei contenuti su schermi piccoli
- [ ] Verifica dell’usabilità degli elementi interattivi su touch screen
- [ ] Test di velocità su reti mobili
Link e struttura del sito:
- [ ] Analisi della struttura di navigazione
- [ ] Identificazione di link interni rotti
- [ ] Verifica della profondità di clic
- [ ] Controllo dell’architettura dell’informazione
- [ ] Analisi della distribuzione del link juice
Risorse aggiuntive per approfondire
Per chi desidera approfondire ulteriormente gli aspetti tecnici della SEO, ecco alcune risorse autorevoli:
- Google Search Central – La documentazione ufficiale di Google per webmaster, con linee guida dettagliate su tutti gli aspetti tecnici della SEO.
- Web.dev – Piattaforma di Google che offre guide e strumenti per migliorare la qualità tecnica dei siti web, con particolare attenzione alle performance e all’esperienza utente.
- Moz Technical SEO Guide – Una guida completa agli aspetti tecnici della SEO, con approfondimenti su crawlability, indicizzazione e struttura del sito.
- Screaming Frog Blog – Articoli dettagliati su aspetti tecnici avanzati della SEO, scritti dal team dietro uno dei crawler più utilizzati dai professionisti.
- Google Developers Web Fundamentals – Risorse per sviluppatori web che vogliono creare siti tecnicamente ottimizzati per i motori di ricerca.
La SEO Audit tecnica non è un’attività una tantum, ma un processo continuo che dovrebbe essere integrato nella strategia di ottimizzazione complessiva del sito da farsi con una certa periodicità. Con l’evoluzione costante degli algoritmi dei motori di ricerca e l’introduzione di nuovi fattori di ranking, mantenere una solida base tecnica è fondamentale per garantire la visibilità e il successo del tuo sito web nel lungo periodo.
Investire tempo e risorse nell’ottimizzazione degli aspetti tecnici della SEO può sembrare meno immediato rispetto ad altre strategie, ma rappresenta un investimento con rendimenti duraturi che supporterà tutte le altre iniziative di marketing digitale.