Il mio lavoro con GizChina.it
Cosa ho fatto
Ambito: WordPress Developer
Contesto: sviluppo di plugin avanzati per WordPress
WordPress Developer
2025
GizChina.it
Il lavoro svolto per GizChina.it nel 2025 ha riguardato la lo sviluppo di plugin WordPress basati su Intelligenza Artificiale di supporto al team editoriale.
I due plugin gestiscono due aspetti SEO molto importanti: i Redirect 301 e gli SCHEMA.ORG
Plugin per la gestione di Redirect 301 con Intelligenza Artificiale
Il mio plugin, tramite intelligenza artificiale, acquisisce tutti i 404 e li elabora al fine di valutare qual è l’url di destinazione più appropriato per redirezionare il contenuto.
Seppur possa sembrare semplice ad un occhio non esperto, lo sviluppo di questa soluzione ha richiesto un notevole lavoro dato che c’erano molteplici esposizioni sotto vari fronti, SEO, sicurezza e performance.
Il mantenimento delle performance
Se vi proponessero di sviluppare una soluzione del genere, molto probabilmente il primo pensiero sarebbe quello di raccogliere gli eventi 404, far analizzare all’IA l’url fornendogli gli articoli più recenti e restituire il 301 all’utente.
Ma lato performance questo sarebbe un suicidio, perché per ogni 404 dovreste fare la chiamata all’IA (che dura vari secondi) e poi restituire il 301, nel frattempo che la pagina risponde l’utente (o peggio ancora Google) l’avete perso.
L’approccio corretto è quindi quello di creare una coda, ad ogni 404 si crea una coda di elaborazione. All’utente rispondete 404 normalmente, poi con calma andate a gestirlo.
Il problema dei costi dell’IA
Se parliamo di un elenco di pochi articoli, all’IA potete inviarlo senza problemi e bene o male i costi sarebbero ridotti, ma se parliamo di portali con decine di migliaia di articoli e decine di articoli al giorno, questo approccio è impossibile da attuare.
Una prima soluzione per ridurre i costi è quella di sfruttare la cache della IA, ovvero far sì che nelle varie richieste una buona fetta dei token rimanga invariata, questo significa inserire all’inizio del prompt sempre lo stesso contenuto e variare il meno possibile solo la parte finale.
Un approccio che può ridurre notevolmente i costi, ma che non è sufficiente qualora si parli di decine di migliaia di 404 da gestire. I costi sarebbero improponibili.
La soluzione
Il mio plugin lavora per strati, prima elabora l’url rimuovendo eventuali porzioni del permalink statiche, id o altro che può disturbare l’interpretazione, dopodiché tenta riduzioni ed estensioni dell’url alla ricerca di eventuali url corrispondenti che rispondono 200, a questo punto scompone l’url ricevuto dal 404 nelle singole parole ed effettua permutazioni e varie REGEX alla ricerca di eventuali corrispondenze tra i contenuti usando anche la ricerca nativa di WordPress.
Ad ogni risultato positivo assegna un grado di adesione con un punteggio da 0 a 100.
Se uno o più risultati superano il threshold, usa direttamente uno di questi con bonus e malus, altrimenti prende i più papabili e li invia all’IA.
In questo modo oltre il 95% dei risultati viene gestito senza l’intervento dell’IA!
Plugin per la creazione degli SCHEMA.ORG con Intelligenza Artificiale
Un problema di difficile risoluzione quando si parla di progetti editoriali di dimensioni notevoli, è quello relativo alla gestione degli schema.org.
Con pochi articoli gestirli manualmente o con plugin, è relativamente semplice.
Ma quando si tratta di portali di dimensioni notevoli, il discorso si complica soprattutto nel lungo termine.
Usare un plugin commerciale significa dipendere da questo plugin per tutta la vita del nostro portale, ed è uno dei problemi che il cliente riscontrava.
Una soluzione su misura è diventata quindi un investimento importante dato che ci svincola completamente da attori esterni.
Inoltre, c’era il problema dei contenuti sviluppati in passato i quali non avevano schema.org o erano obsoleti.
Basta pensare alle migliaia di recensioni di prodotti di tutti i tipi, quasi tutte senza schema.org review.
Il mio plugin risolve questi problemi, consentendo all’utente di inserire manualmente gli schema.org (da zero o basandosi su un modello) o di generarli con l’IA, sia singolarmente che in bulk.
Il plugin consente all’utente di scegliere quali schema.org abilitare a livello di sito web, a quel punto l’utente può scegliere di autogenerare gli schema.org alla pubblicazione o di generarli singolarmente, inoltre, tramite un sistema di filtri, è possibile preimpostare quali schema generare in via preferenziale in base alle tassonomie di appartenenza.
Anche qui, ho sviluppato un sistema di CODA. Ogni post che rispetta dei parametri viene inserito in coda e lo schema viene generato successivamente con un cronjob, così da non intaccare le performance.