GPT Image 2.5 Sunburst e Flare: i nuovi modelli immagine di OpenAI e il confronto prezzi con GPT Image 2

OpenAI ha rilasciato GPT Image 2.5 Sunburst e GPT Image 2.5 Flare, due nuovi modelli per generare e modificare immagini. Ecco differenze, novità e prezzi a confronto con GPT Image 2.
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Le immagini presenti nel post possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che ricevo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza.
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L’8 settembre 2026 OpenAI ha rilasciato GPT Image 2.5 Sunburst e GPT Image 2.5 Flare, due nuovi modelli per generare e modificare le immagini via API. Si aggiungono a GPT Image 2, il cui snapshot più recente è datato gpt-image-2-2026-04-21: il rilascio arriva a cinque giorni di distanza dal lancio di GPT-6 Astra, in un 2026 che per OpenAI si sta rivelando pieno di novità.

Sunburst e Flare: due modelli con due obiettivi diversi

La novità rispetto al passato è che OpenAI non ha rilasciato un singolo modello, ma due varianti con ruoli distinti.

GPT Image 2.5 Sunburst è il modello più capace per la generazione e soprattutto per l’editing delle immagini. È la scelta indicata quando serve precisione nelle modifiche: ritocchi mirati, inpainting, interventi su parti specifiche di un’immagine esistente.

GPT Image 2.5 Flare è invece il modello più veloce per la generazione quotidiana di immagini di alta qualità. È pensato per chi produce tante immagini senza bisogno di interventi chirurgici sul risultato.

Entrambi accettano in input testo e immagini e producono immagini in output. Si usano attraverso l’Image API, con gli endpoint di generazione e di editing, oppure come strumento di generazione immagini dentro il Responses API, che permette anche modifiche multi-turno con riferimenti a file caricati.

Illustrazione concettuale che confronta GPT Image 2.5 Sunburst, raggi di luce precisi, e GPT Image 2.5 Flare, scie luminose veloci

Le novità: qualità xhigh e max

Il cambiamento tecnico più visibile riguarda i livelli di qualità. I nuovi modelli supportano low, medium, high, xhigh, max e auto, con auto come impostazione predefinita. I modelli GPT Image precedenti arrivavano al massimo a high: xhigh e max sono quindi i due nuovi gradini introdotti con la versione 2.5.

Anche le dimensioni sono più flessibili. Oltre alle classiche 1024x1024, 1536x1024 e 1024x1536, entrambi i modelli accettano dimensioni personalizzate nel formato LARGHEZZAxALTEZZA: multipli di 16, proporzioni tra 1:3 e 3:1, lato massimo di 3840 pixel e totale pixel tra 655.360 e 8.294.400, cioè fino a 4K. Le risoluzioni sopra i 2560×1440 sono ancora da considerare sperimentali.

Per gli sfondi trasparenti basta impostare background: "transparent" con formato png o webp. Il formato predefinito resta png, con jpeg e webp disponibili e compressione regolabile da 0 a 100.

Prezzi a confronto con GPT Image 2: listino identico

Il dato che sorprende di più è il prezzo: GPT Image 2.5 Sunburst e Flare costano esattamente come GPT Image 2. I listini ufficiali per milione di token sono questi:

  • Testo in input: 5 dollari (1,25 con cache)
  • Immagini in input: 8 dollari (2 con cache)
  • Immagini in output: 30 dollari

OpenAI conferma che i token rates ricalcano quelli di GPT Image 2 e che l’output testuale non viene fatturato, perché questi modelli producono immagini e non testo. Da notare però una precisazione importante: il calcolatore ufficiale di GPT Image 2 non stima il consumo di token della versione 2.5. Prezzo per token identico non significa automaticamente costo per immagine identico, perché dipende da quanti token consuma ogni generazione: per ora l’unico modo per misurare il costo reale è provarli.

C’è poi una differenza pratica da tenere a mente. GPT Image 2 supporta il batch API, con prezzi dimezzati rispetto al listino standard: immagini in input a 4 dollari, in output a 15. I modelli 2.5 al momento non supportano il batch. Chi processa grandi volumi di immagini in modalità batch, quindi, al lancio conviene ancora GPT Image 2: stessi prezzi standard, ma con lo sconto del 50% sul batch.

Come si usano e dove girano

I due modelli si chiamano direttamente con i nomi gpt-image-2.5-sunburst e gpt-image-2.5-flare, sia nell’Image API sia nel Responses API come strumento di generazione. Sono disponibili snapshot dedicati datati 8 settembre 2026, utili per fissare un comportamento stabile.

Attenzione ai limiti: non supportano chat completions, assistenti, fine-tuning, embeddings, realtime e nemmeno il batch. Sono modelli specializzati nelle immagini, non modelli generalisti. La moderazione dei contenuti è regolabile con il parametro moderation, che accetta auto come default o low per un filtro meno restrittivo.

Tip: la scelta pratica è semplice. Se devi modificare un’immagine esistente con precisione, usa Sunburst. Se devi generare tante immagini in fretta a qualità alta, usa Flare. Se devi processare migliaia di immagini in batch, per ora conviene restare su GPT Image 2 e sfruttare il listino dimezzato.

FAQ

Che differenza c’è tra GPT Image 2.5 Sunburst e GPT Image 2.5 Flare?

Sunburst è il modello più capace, indicato per l’editing di precisione e per le modifiche mirate. Flare è il più veloce, pensato per la generazione quotidiana di immagini di alta qualità senza necessità di ritocchi.

GPT Image 2.5 costa più di GPT Image 2?

No, i prezzi per milione di token sono identici: 5 dollari per il testo in input, 8 per le immagini in input e 30 per le immagini in output. Il costo reale per immagine può comunque variare in base ai token consumati.

I nuovi modelli supportano la modifica delle immagini?

Sì, entrambi supportano l’editing e l’inpainting tramite l’endpoint di editing dell’Image API e lo strumento di generazione del Responses API. Per la precisione delle modifiche OpenAI consiglia Sunburst.

Posso usare GPT Image 2.5 con il batch API?

Al momento no: il batch API non è supportato dai modelli 2.5. Per i volumi in batch resta disponibile GPT Image 2, con prezzi dimezzati rispetto allo standard.

Quali formati e dimensioni supportano?

Formati png, jpeg e webp (con compressione regolabile), sfondi trasparenti con png o webp, dimensioni da 1024×1024 fino a 4K con proporzioni tra 1:3 e 3:1. I livelli di qualità vanno da low a max, con auto come predefinito.

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